Palazzi di Orvieto

Informazioni e foto sui palazzi storici medievali e rinascimentali più belli e famosi della città di Orvieto. Sulla superficie di Orvieto vi sono diversi palazzi storici, eredità della presenza di Papi, alti prelati e famiglie nobili locali. Oltre al medievale e maestoso Palazzo del Popolo, molti sono, nel centro città, i palazzi storici interessanti di diverse epoche ed ognuno con una storia particolare ed un passato più o meno glorioso.

Palazzi importanti di Orvieto del periodo medievale:

Palazzo del Comune OrvietoPalazzo Comunale

Situato in Piazza della Repubblica, adiacente alla chiesa di Sant’Andrea, il bel palazzo, sede del Comune di Orvieto è originariamente di antica costruzione (probabilmente le sue prime origini risalgono al XII secolo) ed è stato, nel tempo, più volte ampliato e restaurato. L’ultimo intervento, in ordine di tempo, risale al 1600, per mano di Ippolito Scalza, architetto e scultore orvietano. E’ anche in questo periodo, che dopo essere passato di mano da nobili famiglie locali e dalla chiesa, il palazzo ritorna a svolgere la sua funzione originaria e cioè quelle di sede direttiva della città, funzione valida a tutt’oggi (anche se buona parte degli uffici sono stati trasferiti presso l’edificio ex-infermeria della Caserma Piave). Il Palazzo Comunale è ben proporzionato e di elegante aspetto con, alla base, degli archi che sorreggono una pregevole fila di balconi. Proprio la fila di archi rivela come il palazzo sia rimasto, per mancanza di fondi, incompiuto. Di fronte al palazzo, in quella che anticamente si chiamava Piazza Maggiore, si trovava un’omonima fontana in marmo rosso (Fontana Maggiore) costruita probabilmente nel XIII secolo sullo stile della omonima grande fontana presente ancora oggi nel centro di Perugia.


palazzo solianoPalazzo Soliano

Il palazzo, si trova in Piazza Duomo, a fianco della cattedrale. La sua costruzione, datata 1297, fu concepita per sancire una fase di riconciliazione tra il pontefice Bonifacio VIII ed il Comune di Orvieto dopoché, le due parti, vissero un periodo di forti tensioni legate al controllo di alcuni territori dell’alto Lazio. La costruzione di questo elegante palazzo (nel Medioevo denominato il “Palazzone”) rappresentò il simbolo più evidente della ritrovata pace ed armonia tra il Papato e la città di Orvieto. Ad ulteriore testimonianza di ciò, oltre al palazzo, il pontefice Bonifacio VIII venne omaggiato (oppure, secondo notizie storiche, ne fece lui stesso richiesta)  di due statue a lui dedicate collocate sulle nicchie poste sopra le principali porte di accesso della città: Porta Soliana e Porta Maggiore. Oggi il Palazzo Soliano ospita, al pian terreno, il Museo di arte moderna con l’esposizione di opere in bronzo dello scultore Emilio Greco e la biglietteria del Museo Modo e della cattedrale.


palazzo dei settePalazzo dei Sette

Il palazzo, adiacente alla Torre del Moro è così chiamato perchè in epoca medievale ospitava i “Sette Magistrati” che avevano l’alta rappresentanza delle principali corporazioni e mestieri di Orvieto. In seguito il palazzo divenne proprietà del Papato oltre ad annoverare celebri residenti come Antonio da Sangallo, dopochè, all’epoca in cui Orvieto era un potente libero Comune, il palazzo fu  utilizzato quale sede del governatore.
Il palazzo dei Sette fu oggetto, nel tempo, di diversi restauri, tra cui quello di fine ‘500 per mano di Ippolito Scalza ed il più recente, invece, sul finire del Novecento. Obiettivo di quest’ultimo restauro fu di trasformare questo grande e nobile palazzo in una moderna sede espositiva per mostre, esibizioni ed eventi. Oltre a questi palazzi di origine medievale, altri  presenti sulla rupe, sono più recenti ascrivibili all’epoca rinascimentale ed appartenuti a storiche nobili famiglie locali (le cui antiche casate hanno poi conferito il nome agli stessi palazzi di appartenenza ).


Tra i palazzi meglio conservati e più belli di epoca rinascimentale:

Palazzo Buzi:  uno dei palazzi concepiti dall’architetto orvietano Ippolito Scalza, fu costruito intorno al 1580 e si trova sulla via che collega Piazza Marconi a Piazza Duomo.


Palazzo Ottaviani : fa bella mostra di sè nella grande Piazza della Repubblica, oggi storica sede centrale di una banca locale, ospitò la Locanda delle Belle Arti e vi soggiornò anche Garibaldi. Ha interni  di pregio e soffitti a cassettoni lignei.


palazzo-crispomarscianoPalazzo (Tiberio) Crispo Marsciano: si affaccia su Piazza Marconi, fu disegnato da Antonio da Sangallo ed ultimato da Simone Mosca su commissione di Tiberio Crispo, nipote del pontefice Paolo III Farnese. Il palazzo  presenta una imponente ed elegante facciata con adiacente la chiesetta di San Bernardino. Oggi il palazzo ospita uffici della guardia di finanza.


palazzo clementiniPalazzo Clementini : noto anche localmente come Palazzo Cornelio, fu iniziato da Ippolito Scalza nel 1567, ma rimasto incompiuto e completato solo nel 1937, sotto la guida di Gustavo Giovannoni. Oggi l’imponente palazzo è la sede del liceo classico della città di Orvieto e si trova nella bella piazza Ippolito Scalza, vicino anche alla chiesa degli Scalzi.


palazzo opera del duomo orvietoPalazzo dell’Opera del Duomo: palazzo dalla pregevole, elegante architettura e forme, è opera del Vespignani e, più volte, ha subito interventi e migliorie le più recenti per mano dell’orvietano Paolo Zampi. Per molto tempo il palazzo ha ospitato gli “uffici” amministrativi e di cantiere che furono attivi durante la costruzione del Duomo ed ha avuto poi un ruolo di esposizione museale di tutti gli antichi incartamenti legati all’opera del Duomo.


palazzosimoncelliPalazzo Simoncelli: posto in fondo alla bella Piazza del Popolo, è di epoca cinquecentesca e fu  ristrutturato dai Simoncelli.  Oggi sono ancora visibili sulla ampia facciata le antiche originali trifore. All’ interno invece sono presenti decorazioni e rifacimenti sette-ottocenteschi voluti dalla famiglia nobile dei  Ravizza. Un altro omonimo Palazzo Simoncelli si trova invece nel territorio del Comune di Orvieto, precisamente in località Torre San Severo. Questo maestoso palazzo appartenne al cardinale Girolamo Simoncelli e le sue sale del palazzo presentano pregevoli affreschi del XVI secolo, tra cui alcuni attribuiti a Cesare Nebbia.


Palazzo Gualterio: sull’ angolo opposto alla Torre del Moro di proprietà della antica famiglia Gualterio fu un progetto iniziale del Sangallo poi modificato da Simone Mosca. Fu decorato con stucchi ed affreschi nelle sue belle sale interne. Ha dimensioni imponenti e il maestoso ingresso si trova dinanzi alla chiesa di San Giuseppe.


palazzo-coelli-fondazionecroPalazzo Coelli: situato di fronte alla bella chiesa di San Francesco, il palazzo recentemente rinnovato è attualmente sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto ed occasionale sede espositiva, essendovi allestite al suo interno, sale per congressi attrezzate con moderni allestimenti tecnici e multimediali.

 


palazzocaravajPalazzo Carvajal-Simoncelli: situato in Via Malabranca, su costruito dallo Scalza su commissione di monsignor Carvajal, vescovo di Soana dal 1535 al 1596. Il palazzo fu eretto sopra edifici preesistenti appartenuti ai Filippeschi,  Il palazzo è rivestito di basalto fino al primo piano e sotto le finestre porta l’iscrizione in spagnolo ” Carvajal des Carvajal por comodidad de sus amigos padron”  (il proprietario annuncia di aver edificato il palazzo per comodità dei suoi amici).


cortilefilippeschisimoncelli2Palazzo Fillippeschi Simoncelli: storico palazzo nobiliare rinascimentale, ristrutturato tra la fine del XV e l’inizio del XVI sec. si presenta con un bel portale ed una facciata realizzata successivamente, in stile tardo-cinquecentesco, al suo interno racchiude un’ elegante ed originale corte interna con porticato con colonne sormontate da arcate a tutto sesto.


palazzo monaldeschi orvietoPalazzo Monaldeschi: situato vicino a Piazza Febei ed alla chiesa di San Francesco, appartenne all’altra grande famiglia nobile orvietana dei Monaldeschi della Cervara, parteciparono alla costruzione Simone Mosca ed Ippolito Scalza ed ha soffitti pregevolmente affrescati da Cesare Nebbia. Per diversi anni è stato sede dell’Istituto d’Arte della città.


palazzo netti orvietoPalazzo Netti: situato in Via Maitani, prende il nome dal celebre Aldobrando Netti, pioniere nel campo dell’energia elettrica a cui si devono molte opere ingegneristiche in tutta la nazione, ed in particolare ad Orvieto, alla realizzazione di una centrale idroelettrica in località Sugano. Il palazzo dove visse Netti, fu inizialmente fatto costruire dal Prof. Smerrini di Firenze ed è alla sua volontà che si devono gli affreschi rappresentanti gli elementi e le virtù da lui ritenuti fondamentali: Aria, Lavoro, Scienza, Acqua, Terra, Fuoco, Studio, Sapere, Energia, Vita. 

Altri palazzi storici adibiti negli anni sono stati adibiti  ad alberghi:  alcuni pur cambiando denominazione hanno mantenuto la stessa finalità come gli attuali hotel di via Garibaldi e Piazza del Popolo che, in passato furono rispettivamente l’Hotel Palace e l’Hotel Royal. Altri palazzi hanno invece avuto un trascorso come alberghi ma che negli anni hanno perduto, come l’Hotel Cornelio situato allora in Piazza Ippolito Scalza.